Dopo oltre un secolo di storia familiare, i Krumiri Rossi passano a una holding: tradizione e futuro ora viaggiano insieme.
I Krumiri Rossi non sono più solo un simbolo familiare. Dopo oltre 150 anni di storia, uno dei biscotti più iconici d’Italia cambia proprietà, aprendo un nuovo capitolo che potrebbe trasformarne il destino.

La storica azienda di Casale Monferrato, custode di una ricetta rimasta invariata nel tempo, è stata infatti acquisita al 100% da Compagnia del Gusto Holding, realtà italiana attiva nel settore food & beverage con ambizioni di crescita internazionale.
Un simbolo del Piemonte che cambia era
Entrare nel negozio dei Krumiri Rossi significava immergersi in un pezzo di storia italiana: profumo di burro, scatole di latta rosse e una lavorazione rimasta artigianale e fedele alle origini.
Fondati nel 1878 dal pasticciere Domenico Rossi, questi biscotti devono la loro forma ai celebri baffi di Vittorio Emanuele II, diventando nel tempo un vero e proprio emblema del territorio piemontese.
Per generazioni, la famiglia Portinaro ha custodito non solo la ricetta, ma anche una filosofia ben precisa: crescere sì, ma senza snaturare l’identità del prodotto. Una scelta che ha mantenuto i Krumiri lontani da una produzione industriale su larga scala, preservandone l’autenticità.
Ora però qualcosa cambia. Con la cessione alla holding milanese, il marchio esce definitivamente dalla dimensione familiare.
Tra tradizione e crescita: cosa succede adesso
L’acquisizione segna un passaggio delicato ma strategico. L’obiettivo dichiarato è chiaro: far crescere il brand senza tradirne l’anima artigianale.
Compagnia del Gusto punta infatti su:
- rafforzamento della distribuzione, anche all’estero
- sviluppo commerciale più strutturato
- investimenti in marketing e organizzazione
Il tutto mantenendo il posizionamento premium che ha reso i Krumiri un’eccellenza riconosciuta.
Secondo i vertici della holding, il marchio rappresenta un vero “gioiello” del Made in Italy, con un potenziale ancora inespresso sui mercati internazionali.
La sfida, però, sarà trovare un equilibrio: espandersi senza perdere autenticità. Un rischio che nel passato ha già segnato altre realtà simili, finite per industrializzarsi troppo rapidamente.
Il futuro dei Krumiri Rossi si gioca tutto qui: tra memoria e innovazione. Perché se è vero che cambiare è inevitabile, lo è altrettanto che certi sapori funzionano proprio perché restano fedeli a sé stessi.





