Con due sacchetti per alimenti e in appena 9 minuti si potrà preparare un cremosissimo gelato fatto in casa: così buono, che tutti vorranno la ricetta.
Quando il caldo si fa sentire e non si ha voglia di mangiare nulla che sia caldo e pesante, un freschissimo gelato ci sta tutto. Sceglierlo getta davvero nell’indecisione più totale, visti i tantissimi gusti che ci sono. A partire da quelli più leggeri a base di frutta fresca, fino ad arrivare agli immancabili gusti nocciola o cioccolato che non passano mai di moda.
Ovviamente, piuttosto che comprare di quelli che si trovano già pronto al supermercato, è possibile realizzare in casa il gelato che più ci piace. In molti pensano che ci voglia per forza di cose la gelatiera o che servano chissà quali strumenti, ma in realtà non è affatto così anzi, basteranno solo 2 sacchetti per alimenti per ottenere un cremosissimo gelato.
Per quanto possa sembrare una cosa bizzarra, dal profilo Instagram di @cookist arriva il metodo geniale per preparare un cremosissimo gelato in appena 9 minuti. Prende il nome di ‘gelato scientifico’ e il perché di questo nome è davvero unico. Infatti, per poter creare questo gelato, si andrà a creare una vera e propria reazione chimica, che in pochi minuti far ottenere un cremosissimo gelato.
Si tratta di un’idea geniale che permetterà di poter gustare un gelato fresco, buono e cremoso comodamente sul proprio divano. Il trucco ideale anche se si hanno ospiti improvvisi e non si ha nulla da poter offrire.
Dopo oltre un secolo di storia familiare, i Krumiri Rossi passano a una holding: tradizione…
Non tutti i cani sono adatti ai principianti: ecco le 5 razze più impegnative da…
Il simbolo della cucina britannica vacilla: merluzzo quasi scomparso tra pesca e clima, ristoranti costretti…
Uno studio rivela che la polvere domestica varia tra città: dentro ci sono microplastiche, pesticidi…
Sempre meno latte fresco nei frigo: costi alti, sprechi e nuove abitudini stanno cambiando le…
L’intelligenza artificiale accelera lo studio, ma può indebolire memoria e capacità cognitive. Ecco cosa dice…