Mio figlio ha macchiato il muro con i pennarelli, pensavo lo avesse rovinato ma ho trovato la soluzione a costo zero. Tutto quello che c’è da sapere.
Chi ha bambini piccoli lo sa: la fantasia non conosce limiti, soprattutto quando hanno in mano un pennarello. Una mattina, mentre sistemavo la cucina, ho sentito un silenzio sospetto provenire dal soggiorno.

Ecco, il silenzio con i bambini non è mai un buon segno. Quando sono entrata, ho trovato mio figlio davanti al muro bianco, fiero della sua “opera d’arte”. Linee colorate, cerchi e qualche scarabocchio che sembrava quasi un sole. A prima vista ho sorriso, poi mi è arrivata la botta: il muro nuovo, appena tinteggiato, era coperto di segni vivaci.
Il primo pensiero è stato: “è rovinato per sempre”. Ho immaginato litri di vernice, ore di lavoro, oppure la rassegnazione a convivere con quell’affresco involontario. Ho cercato di pulire con un panno umido, ma l’inchiostro sembrava resistere a ogni tentativo. Più strofinavo, più la macchia si allargava, come se il colore penetrasse ancora di più nella parete. La frustrazione cresceva e, lo ammetto, ho pensato di coprire tutto con un quadro gigante pur di non vederlo più.
La verità è che quando ti trovi davanti a un problema del genere, ti sembra senza via d’uscita. Eppure, a volte, la soluzione non è in un prodotto costoso o in un intervento drastico, ma in qualcosa che abbiamo già in casa. È stato proprio questo il mio caso: un rimedio semplice, naturale e soprattutto a costo zero.
Come ho eliminato le macchie di pennarello sul muro con ciò che avevo già in casa
Dopo vari tentativi andati a vuoto, mi sono ricordata di un consiglio letto tempo fa: una miscela di sapone di Marsiglia liquido e aceto può fare miracoli anche sul muro macchiato di pennarelli. Ho deciso di provare, senza grandi aspettative. Ho preso una ciotola, ho versato un po’ di acqua tiepida, qualche cucchiaio di sapone di Marsiglia e un goccio generoso di aceto bianco. Ho mescolato bene e ho trasferito tutto in uno spruzzino vuoto.

Ho applicato la soluzione direttamente sulla macchia, lasciando agire per qualche minuto. Già a occhio sembrava che il colore iniziasse a sciogliersi. Poi, con una spugna morbida, ho iniziato a strofinare con movimenti circolari, sempre verso l’interno per non espandere la chiazza. La cosa sorprendente è che non serviva fare forza: bastava un po’ di pazienza. A ogni passata, l’inchiostro diminuiva fino a sparire quasi del tutto.
In alcuni punti più ostinati ho ripetuto il procedimento un paio di volte, ma senza alcuna difficoltà. E il muro? Tornato pulito, senza aloni, come se nulla fosse mai successo. Non solo ho evitato di spendere soldi in prodotti chimici, ma ho usato ingredienti naturali che avevo già in dispensa.
È stata una piccola scoperta che mi ha salvato la giornata e che ora tengo come trucco prezioso. Perché la verità è che i bambini continueranno a colorare, sperimentare e, sì, anche a combinare guai. Forse il segreto non è impedirglielo, ma sapere come rimediare senza stress.
E tu? Se domani trovassi un nuovo disegno sul muro di casa, proveresti anche tu questo rimedio casalingo?