È questa la ricetta originale per preparare in casa la vera ‘fresella’ proprio come la fanno a Napoli: croccante e friabile è una vera specialità.
C’è chi potrà affermare anche il contrario, ma una cosa è certa, con questo caldo è davvero impossibile riuscire a mangiare piatti caldi, pesanti e con lunghi tempi di preparazione. Una fatica non solo per prepararli, ma anche per digerirli, viste le temperature esterne che sono ben oltre la media stagionale. Ma qualcosa si dovrà pur mangiare non trovate? Ecco che quindi, scendono in campo le migliori ricette fresche regionali, facili, veloci e saporite.
Oltre alla solita insalata di riso, di pasta o la classica con tonno, pomodoro e mozzarella, c’è un altro grande classico che in estate non manca mai, soprattutto sulle tavole napoletane, ed è la croccantissima fresella. Si tratta di una sorta di ‘tarallo’ grande e schiacciato, preparato con farina e cotto in forno, che potrà essere condita nei modi più disparati.
La fresella si presenta come un grande ‘disco’ croccante e anche abbastanza duro, ma una volta farcita, inizierà ad assorbire tutto il condimento, diventando più morbida e saporita. Nei supermercati si trovano tantissime tipologie di fresella, ma in realtà può anche essere realizzata in casa senza particolari difficoltà.
Una volta che saranno cotte, si dovranno lasciar raffreddare completamente e poi si potranno farcire. Si potrà optare per un condimento semplice fatto con olio, aglio, pomodorini e origano, oppure con tonno, pomodorini e mozzarella. Il risultato sarà davvero strepitoso.
Dopo oltre un secolo di storia familiare, i Krumiri Rossi passano a una holding: tradizione…
Non tutti i cani sono adatti ai principianti: ecco le 5 razze più impegnative da…
Il simbolo della cucina britannica vacilla: merluzzo quasi scomparso tra pesca e clima, ristoranti costretti…
Uno studio rivela che la polvere domestica varia tra città: dentro ci sono microplastiche, pesticidi…
Sempre meno latte fresco nei frigo: costi alti, sprechi e nuove abitudini stanno cambiando le…
L’intelligenza artificiale accelera lo studio, ma può indebolire memoria e capacità cognitive. Ecco cosa dice…